Raffaella Carrà: icona italiana per eccellenza

Un’artista dalle mille sfaccettature che vogliamo presentarvi per la sua notorietà e per il segno che ha lasciato, con la sua spensieratezza e la sua allegria sulla musica italiana.  E’ lei, l’icona della soubrette italiana per eccellenza: Raffaella Carrà.

Basterebbe quasi semplicemente nominarla per dare una idea della sua grandezza. Raffaella Pelloni, questo il suo vero nome, non nasce come cantante, ma ben presto, in nome di una televisione che premiava il talento puro a 360 gradi lo diventa, lanciando dei veri e propri cult, spesso legati alle sue trasmissioni televisive, che ancor oggi rappresentano uno spazzato preciso e indimenticabile della canzone italiana.

La mitica Raffa nazionale nasce nel giugno del 1943 a Bologna, dove rimane fino agli 8 anni d’età: è in quel momento che la futura artista si trasferisce a Roma per studiare danza. E’ forse quello il momento nel quale inizia già a definirsi quello che sarà il destino di quella bambina.  La strada verso il successo per la Carrà non è semplicissima, come tutti anche lei, seppur giovanissima, ha dovuto lottare per ottenere i suoi risultati.

carra1Dopo diverse esperienze cinematografiche in tenera età  è nel periodo di studio più fiorente, presso il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma, che la ruota incomincia a girare a suo favore: arrivano le prime importanti esperienze teatrali e partecipazioni a film del calibro di “Il colonnello Von Ryan”, girato ad Hollywood insieme a Frank Sinatra.

La vera consacrazione per Raffaella arriva però con la nascita della televisione italiana.  Dopo un decennio costellato di diverse apparizioni accanto a presentatori come Lelio Luttazzi, finalmente negli anni 70 arriva il momento della Carrà:  dopo il programma “Io Agata e Tu” al fianco di Nino Ferrer  la Rai decide di affidarle la conduzione del sabato sera (legato alla lotteria Italia) con “Canzonissima 70”.

Ed è proprio qui che la carriera musicale (ed artistica) di Raffaella prende slancio. Al 2008, grazie ai suoi brani, la conduttrice ha archiviato infatti la bellezza di 14 dischi d’oro, senza contare i dischi di platino archiviati nel resto d’Europa e del Mondo, non solo nei paesi latino americani che letteralmente adorano questa artista e la sua arte, ma anche in Canada. Il fatto che Raffaella parli poi fluentemente tre lingue come il francese, lo spagnolo e l’inglese, è solo un ulteriore conferma di come questa donna abbia avuto i mezzi e la bravura di gestire il suo successo nell’intero globo.

carrà2Canzoni come “Fiesta” ed il “Tuca tuca” sono conosciute e cantante in tutto il mondo. Tra gli omaggi alla grande artista più riusciti vi è sicuramente “E Raffaella è mia” di Tiziano Ferro, per la quale la divina, oltre a partecipare al video del brano, ha duettato sulle note di “Rumore” nella tappa romana del tour “Nessuno è solo” del 2007 del cantante di Latina.

Che la si ami o la si odi è innegabile, tutti, grandi e piccini, abbiamo cantato e ballato almeno una sua canzone. E divertendoci come matti.

Pubblicato da il giovedì 10 settembre 2009

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