Zucchero, Zucchero Fornaciari, al secolo Adelmo Fornaciari: non ha bisogno di presentazioni lui! E’ l’artista che incanta ed appassiona il pubblico italiano ed anche quello d’oltreoceano con le sue fantastiche melodie. Si, poliedrico! Perché la sua musica è lenta e dolce, per poi divenire scatenata e pazza, per poi assestarsi su di un ritmo rilassante e tranquillo: pop, blues, soul, funk, rhythm & blues, rock, sono questi i generi con cui Zucchero incanta i suoi fans.
Rapido e costante, il successo di Zucchero non viene, dapprima, riconosciuto dai media: la sua passione per la musica sboccia giovanissimo, quando inizia a collaborare come autore e produttore di musica leggera; impara a suonare la chitarra da un suo compagno di università, da lì in poi non l’abbandonerà mai più e dedicherà tutta la sua vita alla musica.
Si unisce a diversi gruppi, l’ultimo quello formato insieme a Dodi Battaglia, Fio Zanotti, Maurizio Vandelli, Michele Torpedine e Umbi Maggi, i Sorapis, nel 1989. Il successo di Zucchero inizia a farsi notare negli anni 80, quando partecipa e vince, precisamente nel 1980, il Festival di Castrocaro, nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo e si piazza al secondo posto, ma non è pienamente soddisfatto, così si trasferisce, l’anno successivo, a San Francisco, e suona in un locale di un amico.
Fa ritorno nel 1985 in Italia, ed incide un disco carico di sonorità blues, da quale spunterà il singolo Donne, con il quale si presenta a Sanremo ed ottiene notevole successo; inizia a collaborare con personaggi già noti del panorama musicale italiano, primo tra tutti Gino Paoli, con il quale scrive alcune canzoni. Collabora anche con artisti come Francesco De Gregori, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, Ivano Fossati, Giorgia, Loretta Goggi e molti altri, ma anche con nomi noti del panorama musicale internazionale, come Bryan Adams, Bono Vox, Eric Clapton, Joe Cocker, Paul Young, Miles Davis e Sting.
Nel 1986 scrive insieme a Gino Paoli il pezzo di successo “Come il sole all’improvviso”, che dedica al suo amico Joe
Cocker, l’anno successivo pubblica Blue’s, che vende ben 1.300.000 copie, e con il quale partecipa e vince il Festivalbar di quell’anno. Nello stesso anno fa 3 concerti con Joe Cocker, l’anno successivo, grazie alla Fiera Internazionale del disco di Cannes, il panorama musicale internazionale lo nota ed inizia ad esibirsi in Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Spagna, Danimarca e Belgio.
Ormai Zucchero è conosciuto ed apprezzato dal pubblico e dalla critica: spesso nei suoi concerti utilizza toni un po’ forti, parecchio….”alla mano”, ma lui si definisce una persona spontanea, che si presenta al pubblico come se fossero tutti suoi amici; indossa sempre un cappello sul palco, ne ha un grande assortimento, e non manca mai in nessuna delle sue apparizioni in pubblico. Nel 1990 parte un nuovo tour per l’Europa, in cui Zucchero fa da supporto ad Eric Clapton: al suo rientro, incide un album dove canta i suoi maggiori successi tradotti in lingua inglese; il disco esce in tutta Europa, in Sud America, in Giappone, negli Stati Uniti, in Asia, in Australia e in Sud Africa.
È uno dei primi artisti occidentali a cantare al Cremlino di Mosca dopo la caduta del muro di Berlino: il concerto viene trasmesso in diretta televisiva in molti paesi europei; scrive una canzone dopo l’altra, un successo dopo l’altro: Senza una donna (che incide anche con Paul Young), Diamante (dedicato a sua nonna), Overdose d’amore, Dune Mosse (che incide anche con Miles Davis), X colpa di chi?, Così celeste, Il volo, Wonderful Life; nel 1996 esce The Best of Zucchero Sugar Fornaciari’s Greatest Hits, che ottiene ben 11 dischi di platino solo in Italia, grazie al singolo Menta e Rosmarino.
Continuano i successi, continuano i premi, il pubblico lo ama, i suoi continui cambi di stile nei vari album sono un alternarsi di emozioni e sentimenti che solo un grande artista come Zucchero può riuscire a mettere in rima; la critica non lo ama quanto il pubblico purtroppo, i suoi successi sono indiscussi, il suo comportamento no!
Zucchero è l’artista che nelle interviste parla e sparla, anche di politici, e lo fa senza peli sulla lingua! E allo stesso modo spesso e volentieri critica i giudizi e gli accessi degli artisti al Festival di Sanremo: ma nonostante tutto i suoi pezzi parlano per lui, resta un grande artista della musica italiana, apprezzato in tutto il mondo.
Pubblicato da Loredana Di Matteo il mercoledì 28 ottobre 2009
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