Cari lettori, in occasione dell’uscita del loro nuovo album, qualche giorno fa noi di ItaliaInMusica abbiamo avuto il piacere di intervistare i Tazenda. In queste poche righe troverete la presentazione del disco “88″ e l’intervista stessa.
Ottantotto è uscito 24 aprile in tutta Italia col suo primo singolo, Mielacrime, una struggente melodia aggrappata ad un testo che sublima la vita dalla nascita alla morte contemplando la piena accettazione dell’alternanza tra la sofferenza e la gioia. Il disco si annuncia come il nuovo manifesto dei padri dell’etno rock made in Sardinia.
I Tazenda ripartono con un progetto ambizioso che, questa volta, li vede in veste di discografici e produttori. Nasce l’etichetta Vida che si auto-battezza con dodici tracce inedite. E’ il passo avanti che tiene la band in stabile e sapiente equilibrio tra la loro idea di ricerca linguistica e divulgazione della tradizione della musica etnica e la voglia di realizzare pop song di qualità e di alta fruibilità.
Spaziose melodie dal sapore arcano, impreziosite da liriche mistico-romantiche alternate a ruvide e ritmiche cavalcate sono gli affreschi di Ottantotto. Numero che si appoggia a date, ricorrenze, ritmi, concetti e altre velate idee che probabilmente rimarranno secretate come molti dei lori criptici significati. E’ un lavoro che parla d’amore e di dolore, di natura e di rinascita interiore, di amicizia e di senso dello stupore davanti ad una vita imprevedibile.
“88″ è disponibile nei migliori stores digitali e nei migliori negozi di dischi.
E adesso, la parola ai Tazenda che, alle nostre domande, hanno risposto così:
1) “88″ – il primo album che esce sotto etichetta “Vida Records” e vi vede allo stesso tempo cantanti e produttori – è un titolo che in primis evoca “infinito”. Qual è il significato che per voi ha quest’album?
Questo per noi rappresenta l’album della maturità. Dato che stiamo parlando del simbolo dell’infinito, come infinito è il cammino di crescita di un artista, questo lavoro rappresenta una stazione del lungo viaggio che ancora abbiamo davanti.
2) Se doveste scegliere il vostro brano preferito all’interno di “88″ quale sarebbe il prediletto? E perché?
Sarebbe come chiedere a un bambino se vuole più bene a mamma o a papà…
3) Cosa scegliereste tra “Perdera o Costera”?
Il Turriga
4) Qual è la vostra luna nuova?
Una nuova canzone, un nuovo amore, un nuovo lavoro, una nuova casa, una nuova vita. Tutto ciò che rappresenta ciò che sta iniziando: un po’ come ci suggerivano gli antichi saggi, la luna nuova è propiziatrice di nuovi inizi.
5) “Mielacrime” è il primo singolo di “88″ ed è ricco di parole importanti. Quali sono le tre frasi chiave del brano per voi?
Possa il mio primo pianto, un saluto, giungere fino a te. Possano le mie lacrime amare amare ogni cosa. Possa la primavera vestirmi ancora.
6) Sono passati quattro anni da quando avete pubblicato l’ultimo disco in studio intitolato “Madre Terra”. Quali sono state le vostre sensazioni quando avete registrato “88″?
Sembra che ogni album, a prescindere dalla nostra volontà, abbia una propria vita. Quando inizia la gestazione, si ha solo una vaga idea o desiderio di quello che nascerà. Ma alla fine il nascituro ha caratteristiche proprie, come se ci fosse una volontà esterna a determinarne l’essenza.
7) L’indimenticabile Andrea Parodi è sempre con voi ma se doveste regalargli “88″ cosa gli scrivereste nel biglietto?
Ti piacerebbe cantare “Ischidados”?
8) Progetti per il futuro prossimo? Il tour è imminente?
Sono gli ultimi giorni in sala prove prima di iniziare una delle fasi più gratificanti del nostro lavoro, l’attività live. Partiamo il 28 Aprile da Castrovillari e andremo avanti fino a Ottobre.
Grazie per averci seguito, i vostri commenti sono sempre ben accetti. Alla prossima!
(Shirin Niazi)
Pubblicato da Shirin Niazi il giovedì 26 aprile 2012
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