30 gennaio
Lascia un commento“Pensieri e Parole” è sicuramente tra le canzoni più significative dell’intero repertorio di Lucio Battisti.
Mia Martini ne fa una interpretazione calda e dolcissima, con la sua voce caratteristica e roca.
Gustatevela, non c’è molto da dire…
24 gennaio
La canzone ed il film di Muccino, ai tempi de “L’ultimo bacio”, si trainarono a vicenda: entrambi sentimentali al punto giusto, entrambi struggenti, brano e pellicola sono entrati di diritto nella storia artistica italiana.
Questa volta l’alchimia si ripete con “Baciami ancora” rispettivamente sequel del film di Muccino e canzone di Jovanotti utilizzata per la colonna sonora.
Ancora una volta, secondo noi, il brano sposa perfettamente l’intento del film: quello della rinascita. Ascoltatela e diteci cosa ne pensate.
Tag: Jovanotti16 gennaio
Che all’interno della attuale classe di amici prediligessimo la sua versatilità ed il suo talento non lo abbiamo mai negato. Le sue canzoni sono sempre molto solari, allegre, eclettiche nella composizione.
Ma al contempo denunciano: i mali della società, le storture della vita. E sempre con un pizzico di spensieratezza.
Ovviamente parliamo di Pierdavide Carone. E questa è la sua “Trullalero rullalà”.
2 gennaio
Era veramente troppo tempo che in questa rubrica non veniva inserita una canzone divertente, in grado di far ridere. Come sempre a rallegrare la nostra giornata ci pensano Elio e le Storie tese.
Come sempre, da tradizione, gli Elii ci regalano un testo surreale unito ad un motivetto accattivante facile da ricordare.
“El pube” è forse una delle canzoni “anziane” di Elio più cantate e apprezzate dai fan. Vogliamo regalarvela accompaganta dal video creato da Gaia Bracco.
1 gennaio
Facciamo un salto in un epoca che può essere quasi considerata vintage in ambito rock. Torniamo al 1997, e per avere un punto fermo, ad una colonna sonora molto particolare, quella di “Jack frusciante è uscito dal gruppo” (che per inciso, il reale John, dal gruppo dei Red Hot Chili Peppers, ci è uscito sul serio, per la seconda volta, qualche settimana fa).
Canzone portante del film è proprio “Aria“. Praticamente un introvabile a livello musicale per molti anni, per molte persone che l’hanno sempre apprezzata ma che del rock-grunge italiano sanno poco e niente.
Qui ve la presentiamo in tutta la sua visionaria bellezza.
11 dicembre

Talvolta bisogna smetterla di prendere tutto sul serio e divertirsi. E’ questo in fondo il messaggio di fondo delle canzoni di Checco Zalone, all’anagrafe Luca Medici.
Oggi vi presentiamo la canzone che lo ha reso noto musicalmente al grande pubblico: “Siamo una squadra fortissimi”. Un brano che diventato l’inno non ufficiale dei mondiali di calcio 2006, canticchiato da milioni di italiani.
E piace pensare che in fondo, dati i risultati, un po’ di fortuna l’abbia portata.
21 novembre

Oggi vi presentiamo una canzone tratta dall’album “Malinconoia” di Marco Masini, pubblicato nel lontano 1991: “Perchè lo fai”.
Il cantautore toscano partecipò a Sanremo con questa canzone dopo aver vinto l’anno precedente con la canzone “Disperato” nella categoria delle giovani proposte. ” Perchè lo fai” fu il singolo più venduto in Italia nel 1991.
Una canzone melodica ed interessante nella quale si parla della sofferenza che la droga porta alle persone che si amano. Cantata nello stile tipico del Marco Masini apprezzato ormai da decenni.

Un classico della canzone leggera italiana. Non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni: sfido a trovare qualcuno che non conosca questa canzone.
“La mia banda suona il rock” è forse la canzone più famosa di Ivano Fossati, la più conosciuta, la più cantata. I giovanissimi ne conoscono forse la versione cantata recentemente da Laura Pausini in “Io canto”.
Gustatevela nella sua versione originale, direttamente dal 1980.
8 novembre

Forse la canzone più famosa dei Subsonica, di sicuro una di quelle che ha venduto di più a livello di copie. Parliamo di “Tutti i miei sbagli”.
Un mix di elettronica e rock melodico in grado di catturare la mente dell’ascoltatore dalla prima all’ultima nota, per una canzone orecchiabile dal facile ascolto e dall’ancor più facile coinvolgimento.
Presentata a Sanremo nel 2000, vide i Subsonica classificarsi undicesimi. La canzone, al contrario, fu tra le prime dieci più vendute di quell’anno.
12 settembre

Una canzone che viene dal cuore e che vi ritorna dritta come un dardo scagliato per colpire con precisione. “L’aurora” di Eros Ramazzotti è semplicemente questo.
Composto dal cantautore romano in occasione della nascita di sua figlia, per l’appunto chiamata con il nome “Aurora”, questo brano racchiude in sé non solo tutto l’amore che un padre può provare nei confronti di un figlio, ma un cambiamento intrinseco dell’anima del suo autore.
Una introspezione profonda accompagnata da una melodia dolce, semplice, ma ritmata allo stesso tempo, che Eros accompagna con la sua caratteristica voce, mai spingendo sulle note, ma accarezzandole.
Gioia e dolcezza. In queste due parole è racchiusa l’essenza stessa della canzone.
1 settembre

Una canzone che di per sè non avrebbe nemmeno bisogno di presentazione. Forse la più conosciuta dei Tazenda, di certo una delle più apprezzate anche da chi, erroneamente, la band sarda non la conosce. Parliamo di “Spunta la luna dal monte”.
Versione italiana dell’originale dei Tazenda “Disimparados“, la canzone fu presentata al Festival di Sanremo del 1991. I Tazenda la cantarono insieme a Pierangelo Bortoli, che ne cantava le frasi in italiano scritte per l’occasione.
Nel corso delle serate sanremesi, i Tazenda ne presentarono anche una versione spagnola (Y ya viene amaneciendo), insieme ai Moncada. Versione spesso coverata, in chiave folk da diversi gruppi messicani e sudamericani.
Gustatevela in tutta la sua magnificenza al festival sanremese del 1991.
16 agosto

Sanremo 2008. “Largo al Factotum” è un omaggio al mitico componente della band Feiez, nel decennale della sua morte.
Elio e le Storie Tese, conduttori del Dopofestival nel 2008, nella serata finale della kermesse salgono sul palco, e danno vita ad un siparietto che racchiude in se, oltre che una ottima performance su un difficile pezzo lirico, anche una sorta di chiusura dei conti nei confronti dei “piccoli dispetti” subiti negli anni relativi al concorso sanremese.
Vestiti come dame e signori del ’700 gli Elii danno ancora il meglio di loro stessi. Come sempre. In una esibizione veramente difficile da dimenticare.