25 giugno

“Terra in bocca- Poesia di un delitto”, l’album dei Giganti censurato nei primi anni settanta per via del suo tema scottanta, “La mafia” vedrà finalmente la luce 38 anni dopo, insieme al quasi omonimo libro “Terra in bocca – Quando i Giganti sfidarono la mafia”.
Il libro, scritto da Brunetto Salvarani e Odoardo Samellin, racconta la nascita dell’album stesso ed il particolare periodo e le condizioni che lo portarono, per forza di cose, ad essere messo da parte. E quest’album, l’ultimo, arriva come coronamento di una carriera importante, come degna chiusura.
L’album, trasmesso solo una volta in radio nel 1971 e poi boicottato per cadere nell’oblio, ritorna oggi con tutta la sua forza e tutte le emozioni che una storia di mafia, raccontata senza timori, porta con sé.
Sergio, Mino, Checco e Papes, come i quattro moschettieri di una era che fu. E’ lo stesso album. Osteggiato, che pian piano li porta alla rottura definitiva, come se la voglia di raccontare la verità fosse un peccato negli anni 70. Denunciare un delitto perpetrato dalla criminalità organizzata intorno alla lotta per l’acqua in un paese siciliano, non è una scelta che ha portato consensi. A 38 anni di distanza, la loro rivalsa.