Un’artista dalle mille sfaccettature che vogliamo presentarvi per la sua notorietà e per il segno che ha lasciato, con la sua spensieratezza e la sua allegria sulla musica italiana. E’ lei, l’icona della soubrette italiana per eccellenza: Raffaella Carrà.
Basterebbe quasi semplicemente nominarla per dare una idea della sua grandezza. Raffaella Pelloni, questo il suo vero nome, non nasce come cantante, ma ben presto, in nome di una televisione che premiava il talento puro a 360 gradi lo diventa, lanciando dei veri e propri cult, spesso legati alle sue trasmissioni televisive, che ancor oggi rappresentano uno spazzato preciso e indimenticabile della canzone italiana.
La mitica Raffa nazionale nasce nel giugno del 1943 a Bologna, dove rimane fino agli 8 anni d’età: è in quel momento che la futura artista si trasferisce a Roma per studiare danza. E’ forse quello il momento nel quale inizia già a definirsi quello che sarà il destino di quella bambina. La strada verso il successo per la Carrà non è semplicissima, come tutti anche lei, seppur giovanissima, ha dovuto lottare per ottenere i suoi risultati. Leggi il resto di questo articolo »
8 agosto

Che in Argentina nel 1976 le persone non se la passassero benissimo era intuibile, ma che si fosse arrivati a censurare la musica importata dall’estero, beh, questo lo si sospettava poco.
La conferma è arrivata in questi giorni da parte della stampa locale. E sotto la mannaia della censura non ci sono andati a finire solo artisti internazionali come John Lennon, Eric Clapton, Pink Floyd, Queen, Roberto Carlos e Astor Piazzolla, Joan Baez, Rod Stewart, Charles Aznavour, Serge Gainsbourge e Victor Jara. E questo solo per fare i nomi più noti.
Anche la musica italiana dell’epoca fu fortemente censurata: tra gli autori più colpiti Nicola di Bari, Gino Paoli e Lucio Battisti, senza contare alcune canzoni di Claudio Baglioni ritenute scandalose e ballate allegre come “Tanti Auguri” della Carrà che vi presentiamo qui di seguito in un filmato dell’epoca.
Fermento sulla scena musicale. L’estate sta arrivando, i tormentoni iniziano a saltare fuori, gli artisti emergono. Anche la televisione calca le stesse orme.
Al momento l’attenzione televisiva sembrerebbe focalizzata quasi esclusivamente sull’abbandono di Simona Ventura nei confronti di X Factor. Gesto questo che porta i media a domandarsi cosa ci possa essere di tanto grande od importante da spingere la conduttrice ad “abbandonare” una sua creatura. Ed è in quel momento che tutti ricordano che un’altra importante trasmissione televisiva è attualmente senza presentatore: il Festival di Sanremo.
Quello di Simona Ventura non è l’unico nome che i bene informati sussurrano. Dopo la decisione, insolita, dati gli ascolti ottenuti, di non voler riproporre Paolo Bonolis felicemente riapprodato a Mediaset, questi i nomi dei papabili presentatori al quale il destino del nostro maggiore festival musicale è affidato: Pippo Baudo, Maria De Filippi, Gerry Scotti, Antonella Clerici, Raffaella Carrà, Carlo Conti e la coppia Renzo Arbore e Piero Chiambretti.
Un consiglio? Guardare al futuro. Ed alle vendite discografiche. E regolarsi di conseguenza. Probabilmente gli unici nomi veramente interessanti per un Festival di successo sarebbero Maria De Filippi e la coppia Arbore Chiambretti: che ne dite?